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PROGETTO PILOTA

L’attività fisica è riconosciuta fondamentale strumento preventivo e terapeutico, sicuro, efficace ed a basso costo in tutte le condizioni patologiche che riconoscono quale fattore di rischio la sedentarietà. Tra queste il diabete mellito, l’obesità, la sindrome metabolica, le patologie cardiovascolari.
Lo svolgimento di un’attività motoria con modalità e tempi adeguati all’età, alle condizioni cliniche e psico-relazionali del soggetto acquisisce particolare rilievo in età evolutiva, anche nell’ottica di un adeguato sviluppo psico-motorio e relazionale.

Dare un sostegno concreto a queste richieste è un impegno dal quale la comunità scientifica non puo’ sottrarsi, cardine di una cooperazione con la famiglia e le istituzioni.

La Società Italiana di Pediatria ha istituito una commissione nazionale di “Medicina dello Sport” per l’età pediatrica, che si prefissa l’obiettivo di promuovere sull’intero territorio nazionale l’attività sportiva in età evolutiva, specie nelle classi a rischio o affette da patologia cronica.
Vorremmo proporre nella città di Palermo un progetto pilota, che sia da esempio anche in altri contesti italiani, con lo scopo di consentire lo svolgimento di attività ludico-motoria o sportiva a bambini ed adolescenti con pregressa neoplasia.

Beneficiari del progetto:
I pazienti verranno selezionati fra coloro che, seguiti presso l’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica dell’ARNAS Civico, sono ”off-therapy” da almeno sei mesi per la loro patologia.

Verranno selezionati 20 soggetti con pregressa malattia oncologica e suddivisi in due gruppi:

      • il primo, di 10 bambini di ambo i sessi di età compresa fra 7 e 10 anni, inseribili in un progetto ludico-motorio;
      • il secondo, di 10 adolescenti di ambo i sessi di età compresa fra 11 e 14 anni, per i quali è previsto un programma fisico più impegnativo.

 

I soggetti verranno selezionati in base al loro impegno ad una partecipazione costante alle attività per tutta la durata del progetto. Verranno valutate anche l’effettiva disponibilità e compliance delle famiglie.

PROTOCOLLO

I soggetti selezionati verranno sottoposti prima dell’inizio delle attività mirate alla riabilitazione motoria, tre mesi dopo e sei mesi dopo ai seguenti test di valutazione:

VALUTAZIONE CLINICA:

      • rilievo dei parametri antropometrici (DS del peso corporeo; DS della statura e Centile del BMI; circonferenza vita);
      • esame obiettivo e rilievo dei parametri cardiocircolatori;
      • ECG a riposo (12 derivazioni);
      • Ecocardiogramma (mono-2 D-color doppler).

VALUTAZIONE FUNZIONALE:

      • questionario sull’attivita’ motoria effettuata in precedenza;
      • rilievo della massima tolleranza allo sforzo e parametri correlati (test di Bruce).

VALUTAZIONE PSICOLOGICA:
Quando si parla di bambini affetti da patologia oncologica, spesso si discute dei possibili traumi che la malattia e l’ospedalizzazione possono causare, dei pesanti effetti collaterali delle terapie, dell’impatto che la malattia ha sull’intero nucleo familiare e delle possibili sequele nello sviluppo del bambino. In considerazione di ciò, molti sono gli interventi che negli ultimi anni sono stati attuati nei vari reparti di oncologia pediatrica per salvaguardare una salute che non è e non deve essere solo fisica ma anche psichica e relazionale. I recenti progressi ottenuti dalla medicina in questo campo, pongono però tutti noi specialisti della salute e adulti in senso più ampio, a nuove responsabilità. Salvaguardare e attenzionare un numero sempre maggiore di soggetti che sono stati restituiti alla comunità dei “sani”: gli off-therapy.
Questo progetto vuole, attraverso lo sport, offrire uno spazio protetto di crescita e di sviluppo a questi ragazzi che hanno superato un percorso terapeutico per la cura di una patologia neoplastica. Questo spazio, al di fuori del contesto ospedaliero, vuole essere un momento di condivisione tra pari che hanno condiviso una esperienza di malattia ma vuole anche essere uno spazio di condivisione “altra”, in cui sperimentarsi come soggetti unici e differenti al di là della malattia.
La pratica ludico-motoria e sportiva in senso più ampio ha, in prima istanza, una valenza preventiva: molti dei ragazzi off-therapy tendono infatti al sovrappeso ed a complicanze endocrino-metaboliche. L’attività motoria favorisce inoltre una maturazione fisica, relazionale ed espressiva del ragazzo che, attraverso lo sport può migliorare la propria autostima e il proprio senso di autoefficacia. Può confrontarsi con i propri limiti e lavorare per il loro superamento, ampliare le aree di consapevolezza del proprio sè, riaccogliendo la parte sana che diventa prevalente, potenziare la propria autonomia personale, migliorare le competenze relazionali e sperimentare, attraverso il gioco di squadra, nuove ed efficaci modalità comportamentali attraverso l’acquisizione di regole e valori sociali di base come il rispetto dei turni, dei ruoli, la negoziazione dei conflitti e la capacità di problem solving.

Modalità:
Dopo un primo contatto, i ragazzi verranno convocati per un colloquio psicologico conoscitivo individuale e familiare mirato alla accoglienza e presentazione del progetto e delle attività che verranno svolte.
Successivamente, in altri incontri, verranno indagate le motivazioni individuali e la compliance e verranno fissati dei micro-obiettivi individuali e personalizzati da integrare a quelli generali del progetto.
Per tutta la durata del progetto verranno mantenuti rapporti con le famiglie attraverso incontri e colloqui individuali e di gruppo .
colloqui con lo Psicologo saranno mirati ad una reale conoscenza e accettazione dei partecipanti nella loro individualità. Gli incontri e la condivisione con le famiglie consentiranno, inoltre, l’individuazione di adeguate strategie di approccio ai ragazzi e la stesura di un intervento personalizzato mirato alla loro reale crescita.
La metodologia di intervento sarà di tipo partecipativa e attiva al fine di attivare nei ragazzi la possibilità di riflessione e di crescita .

TEMPI

Il protocollo di attività fisica programmata e controllata avrà una durata di 3-6 mesi, con sedute a cadenza bisettimanale, miranti a stimolare la funzionalità dei sistemi metabolici aerobici, l’efficienza dell’apparato cardiovascolare, il tono-trofismo muscolare e la flessibilita’ articolare. Verranno eseguite da un istruttore di educazione fisica, alla presenza di un medico pediatra.

PERSONALE IMPIEGATO

1 coordinatore che avrà il compito di curare i rapporti tra l’equipe, mantenere i rapporti con i servizi territoriali, verificare e monitorare le attività svolte;
1 esperto in attività ludico-motorie che avrà il compito di strutturare e realizzare le attività sportive e di gioco per i ragazzi;
1 psicologo/psiconcologo che si occuperà della valutazione psicologica e che offrirà sostegno e supporto ai ragazzi e alle famiglia durante l’intera durata del progetto;
2 tutor, uno ogni 5 soggetti, che aiuterà l’insegnante durante lo svolgimento delle attività ludico-motorie e sportive;
1 nutrizionista che curerà la merenda e l’educazione alimentare dei ragazzi;
1 medico pediatra che curerà la valutazione clinica;
altro personale volontario di supporto allo svolgimento delle attività e ulteriore occasione di interazione e scambio.

Verifica:
Il gruppo degli operatori effettuerà periodicamente una serie di incontri per la verifica del lavoro svolto, per la successiva pianificazione delle attività e per il superamento delle eventuali difficoltà.
Verranno utilizzati dallo Psicologo questionari anonimi, schede di valutazione e di gradimento costruite ad hoc che verranno somministrati ai partecipanti e alle famiglie.
Per tutta la durata del progetto le attività e la relazione con i ragazzi sarà monitorata attraverso un diario di bordo che verrà puntualmente curato dagli operatori.
Ciò consentirà di ottenere importanti indicazioni per lo svolgimento di successivi progetti e la diffusione di altre iniziative simili a queste.

OBIETTIVI ED ESITI ATTESI DEL PROGETTO

      • Svolgere un’educazione all’attività fisica, al fine di migliorare lo stato di salute sotto il profilo psico-fisico, metabolico ed endocrino;
      • strutturare un corretto percorso di educazione motoria di gruppo e individuale;
      • contrastare la tendenza al sovrappeso di molti bambini off-therapy;
      • migliorare il senso di identità, l’affermazione delle proprie capacità e le autonomie personali psico-relazionali;
      • favorire l’interazione con i pari e con gli operatori;
      • favorire l’integrazione in un contesto di “salute”, riconquistando la fiducia nel proprio corpo, non più esclusiva fonte di sofferenza, ma momento di relazione con i coetanei;
      • sensibilizzare l’opinione pubblica e i giovani “sani” nei confronti dei loro coetanei meno fortunati, al fine di garantirne l’integrazione e la cooperazione;
      • consentire a questi bambini e ragazzi di svolgere attività fisica, nell’ambito della normale vita di relazione.

Conclusioni delle attività:
Il progetto si concluderà con la realizzazione di un evento che vedrà protagonisti i partecipanti, le famiglie, le Istituzioni, la stampa, l’opinione pubblica. Ogni partecipante verrà premiato per l’impegno e la partecipazione, ricevendo un attestato in ricordo dell’esperienza fatta.

Professor Giovanni Corsello
Dottor Armando Calzolari
Dottoressa Maria Cristina Maggio
Dottor Paolo D’Angelo
Dottoressa Paola Guadagna

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